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giovedì 16 maggio 2013

Deviate Damaen: "Respingimento artistico d'un mondo regredito all'infradito"


A cura di Manuel Polli.

Lo confesso, fino a qualche giorno fa non conoscevo neppure di nome i Deviate Damaen. Per chi scrive di un gruppo attivo dagli inizi del '90 (dal '92 al '98 si chiamavano “Deviate Ladies”) non è certo un punto a favore, ma così è. Quando, prima di ascoltare i dischi usciti nel corso della loro carriera, ho letto la bio del gruppo, ci ho capito ancora meno. Quando poi ho ascoltato i dischi, non ho più capito nulla. Ma andiamo con ordine.

I “Deviate Damaen” registrano il primo album intitolato “Religious As Our Methods” nel 1997 con la Metalhorse Productions, (primo disco italiano ad uscire codificato in Dolby Surround) e tracciano da subito le linee guida del loro repertorio: provocazione (più di tutto) e sperimentazione, tra momenti dark-ambient ed accelerazioni metal, voci filtrate, rumorismi ed un cantato a tratti filtrato a tratti immerso in veri e propri riti voodoo (la chicca è la traccia di apertura, con la vera confessione di un ignaro parroco romano alle prese con un “fedele” del gruppo radiomicrofonato...) Il secondo album, “Propedeutika Ad Contritionem (Vestram!)” esce poco dopo, con qualche cambio alla line up ( il leader nonché vocalist G\Ab Volgar Svenym dei Xacrestani sarà fedele alla causa fino alla fine) ma non ai toni provocatori, che anzi si fanno sempre più forti contro i tempacci decadenti e graveolenti che corrono.

Tra collaborazioni e scambio di artisti continuo con bands dell'underground romano come Aborym e Stormlord, rimasterizzazioni dei dischi vecchi e qualche pezzo nuovo, l'eclettico collettivo è attualmente formato dal leader G\Ab Volgar Svenym alla voce, Aby (chitarre), Ark (tastiere), Luca Herrdoktor (drum machine), Lily Lilien (voce femminile), Ille Doctor Luminis (pianoforte da camera e spazzolone da cesso((!)) ) e J.J Blackstar (basso, chitarra e batteria). Ed è con questo collettivo, più qualche collaborazione d'eccellenza (Lord “Zimo” Scazzocchio e Corazzata Valdemone) che i “Deviate Damaen” stanno per pubblicare il loro ultimo lavoro “Retro-Marsch-Kiss”, ovvero, per usare parole loro, il respingimento artistico d’un mondo regredito all’infradito! "L'Elite de Notra Merd", primo singolo rilasciato come anticipazione del disco nel 2011, sono 8 minuti passati in un salottino infernale, tra uova cucinate, accelerazioni di drum su bpm non distanti dalla techno, chitarre aliene tra il metal e l'hard-rock e collage sonori strappati ad una tv romana sintonizzata su X-Factor, tutti ingrendienti miscelati all'insegna di una sperimentazione sonora da sempre marchio di fabbrica della band.

Che gli ambienti sinistroidi non siano esattamente i loro preferiti è lampante, la protesta però è più atta a sottolineare un ambiente musicale “gotico”, “metal” e “underground” vigliaccamente accarponato verso quegli stessi esotismi che lo stanno letteralmente spolpando di risorse, mercato e identità. On-line è possibile ascoltare il secondo singolo che precede il disco: “L’Antimissionar” e, se volete farvi un'idea sull'immenso calderone musicale proposto dai “ Deviate Damaen”, potete scaricare gratuitamente i lavori precedenti della band sul loro sito ufficiale (questa è sempre un'iniziativa lodevole): www.deviatedamaen.net.

L' album, a detta del gruppo, è previsto in uscita non appena la band si degnerà di partorirlo. E allora, quando verrà partorito, lo ascolteremo. E' l'unica maniera per capire davvero cosa frulla in testa di questi tempi ad un collettivo tanto eclettico quanto interessante.








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