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giovedì 14 febbraio 2013

Wops - "La Scatola Rossa"



Nella Scatola Rossa dei Wops ho scovato agevolmente oggetti preziosi non sempre facili da trovare nelle “confezioni sonore” prodotte da qualche anno a questa parte. Qualche orpello ornamentale di troppo e alcuni cimeli presi in prestito da istituzioni soniche nostrane hanno, però, appesantito l’equilibrio raggiunto nella fase di composizione e slavato il rosso dell’incarto. La prima cosa che è balzata fuori all’istante è stata la spontaneità e l’immediatezza dei singoli elementi della band. Non sto parlando (attenzione!) di tecnica, suoni, testi, ma dell’atteggiamento mentale propositivo e fresco che si riversa nei brani. Non spocchia quindi, ma assoluta onestà intellettuale. All’integrità di questi ragazzi “spavaldi, violenti”, è questo il significato di Wops (mai nome fu così inappropriato!), si aggiunge un’ingenuità, o meglio quell’inesperienza che caratterizza molti gruppi alla loro prima produzione ufficiale. Il sentir uscire, come prima cosa, i suoni piatti e notturni di Falene potrebbe anche avere un effetto psichedelico che risucchia l’ascoltatore nella “scatola”, ma per lo più induce a  procedere al brano successivo. A Me Mi, sicuramente una bella ventata di aria fresca, che con il suo andamento battagliero riesce a conquistare in pieno l’obiettivo principale (nome in codice Tu) e le simpatie di chi “ode questo inno”. Peccato voler perdere, quasi intenzionalmente, un traguardo raggiunto con tanto sforzo. Con In 15 Minuti, di fatto, si ha l’impressione di ripiombare nelle stesse atmosfere di Falene, complice primo, l’effetto che distorce il cantato e poi, l’abuso dei suoni sintetici che sfocia un pò ripetitivo. Animatek & Jeko e Lady 88 smuovono (era pure ora) i nostri musicisti, che conquistano piena fiducia di se stessi fracassando con scosse, urla e sferragliate il recinto nel quale si erano barricati. Una volta fuori, i Guerrieri si trovano a vagare in una vasta e vuota pianura. C’è anche del verde dinanzi, che non vedono o ignorano volutamente. Decidono allora di rinchiudersi nella Scatola Rossa, ma questa volta per riflettere, guardarsi in faccia. Al prossimo giro, di sicuro non vedremo più volare falene!
By bassepartout 
bassepartout : @bassepartout




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