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giovedì 31 gennaio 2013

i romani Mad Sheppard e il loro clip "Serial Number 64"

Mad Shepherd -“Serial Number 64” 

Roma-Il primo singolo dei Mad Shepherd “Serial Number 64” è finalmente on-line. La giovane rock band romana ha fatto le cose in grande accompagnando l’uscita promozionale del singolo con un video-clip molto particolare e di forte impatto, un montaggio di spezzoni di telegiornali e video presi dalla rete che danno corpo e forza ad un testo di grande attualità.Il video è visualizzabile sul canale youtube della Band.Il quartetto romano, nato nel 2009, si presenta al grande pubblico con un prodotto artistico moderno e accattivante sorretto da un lavoro introspettivo degno della migliore tradizione rock. I Mad Shepherd alzano il volume sulle condizioni di forte precarietà sociale ed emotiva delle classi più esposte rispetto alla crisi attuale. Il video di Serial Number 64 è un viaggio di quattro minuti nel buio  della cronaca degli ultimi anni che dai lavoratori dell’Ilva intenti a manifestare ci riporta agli scontri di piazza tra Stato e base sociale, intervallati da idilliaci flashback nella belle époque italiana degli anni ’50 e scorci documentaristici sulla vita nella  savana. I Mad Shepherd hanno un messaggio autentico e lo codificano in  testi e musica in cui la trasversalità e l’intensità della precarietà che cavalca la nostra modernità si snoda in note di forte impegno e genuina empatia. Il brano è un lavoro artistico in cui i quattro romani restituiscono al pubblico un rock cristallino che detona tutta la sua forza in un cantato vibrante che parla ad un intera generazione come da molto tempo il panorama italiano non sapeva offrire. I Mad Shepherd nella loro lucida follia non indicano un punto d’arrivo nello stato attuale delle cose ma rincorrono una forma di riscatto, una nuova consapevolezza. “Abbiamo riflettuto con stupore e amarezza sul numero sempre più crescente di persone che hanno deciso di “rinunciare a combattere” negli ultimi anni; imprenditori, lavoratori, studenti, pensionati che hanno gettato la spugna. Ebbene dietro ogni numero c’e’ un dramma che merita rispetto e considerazione. Gli ultimi se ne vanno in sordina, quando la gente ha già sfollato il teatro, noi con questo lavoro vogliamo squarciare quel velo di silenzio che intorpidisce gli animi e corrobora l’indifferenza.  La crisi, la precarietà economica mietono vittime ogni giorno sia nei rapporti interpersonali che in quelli verso se stessi;  ecco a noi piacerebbe parlarne a squarcia gola, perché attraverso la condivisione tra esperienze singole si migliora la società nel suo complesso - dice Stefano Di Pietro, cantante e autore del gruppo. “Noi usiamo il rock per sdoganare tabu e al tempo stesso accrescere un sentimento di empatia socialmente fruibile. La crisi e la disoccupazione muovono a derive autodistruttive nel silenzio. Mi ha colpito molto in tal senso una recente affermazione di  Billy Corgan (leader degli Smashing Pumpkins): “Non ci sono band che leghino la propria musica a quello che succede oggi, che è una cosa stranissima, dato che questa è l'epoca più assurda nella quale abbia vissuto. Dove sono finite le band di protesta? Dov’e’ il dissenso?”. Ecco noi vogliamo esserlo, ma in maniera costruttiva attraverso l’unica cosa che ci riesce bene: suonare” - ha così concluso Salvatore Dragone, chitarrista della band.Serial Number 64 è un lavoro che aggrega, un collante raffinato tra il mondo artistico e il mondo sociale. A margine del fatto che i ragazzi siano ancora senza una label officiale, l’anima creativa dei Mad Shepherd si è già ben distinta nel mondo on-line e dell’underground,  dove un gruppo sempre crescente di fan aspetta con interesse l’arrivo del primo album.“Il video è stato accolto positivamente – spiega Stefano- abbiamo lavorato sodo e con molta umiltà; confidiamo che un numero sempre maggiore di ragazzi s’interessi alla nostra musica e capisca il nostro messaggio.”


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